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MICROBIOTA PREBIOTICI E PROBIOTICI

sabato 4 aprile 2020

PISELLI

PISELLI (Pisum sativum) FAMIGLIA FABACEAE
E’ tempo di raccolto! Secondo lo scrittore Philippe Delerm, l’apertura dei baccelli rappresenta uno dei piccoli piaceri della vita che vale la pena provare; in effetti sgranare i piselli freschi appena raccolti nell’orto ha un fascino tutto suo, così come passarci sopra il palmo della mano dopo averli messi in un piatto. I piselli e gli altri legumi devono ritornare ad essere, come in passato, alimenti sempre presenti sulla nostra tavola e tra le principali fonti proteiche; le proteine di origine vegetale hanno infatti un impatto positivo sulla nostra salute, sempre a patto di non esagerare nei quantitativi totali assunti.



CAVOLO CINESE STUFATO

CAVOLO CINESE STUFATO
Ecco una ricetta veloce per un sano e nutriente contorno.
Ingredienti:
Cavolo cinese
Aglio
Olio Evo
Sale e pepe
Lavare e tagliare a metà il cavolo cinese; saltarlo in padella con olio EVO per pochi minuti su ambo i lati quindi aggiungere aglio, pepe, sale e un poco di acqua tiepida ; coprire con un coperchio e continuare la cottura per 10-12 minuti circa.
Nella foto lo abbiamo abbinato in un “piatto unico” a polpette di lenticchie, daikon e topinambur al forno, mozzarella di bufala campana, crostino di pane integrale con formaggio di pecora.



SALE

SALE: QUANTO E QUALE?
Oltre ad essere uno dei principali fattori di rischio dell'ipertensione (e quindi delle malattie cardiovascolari), il sale favorisce anche la sintesi delle nitrosamine (mutagene) nello stomaco, la gastrite atrofica e la colonizzazione gastrica da parte di Helicobacter pilory, tutti fattori che possono favorire lo sviluppo del cancro dello stomaco. Il sale va quindi consumato con moderazione: il WCRF (World Cancer Research Fund) raccomanda un quantitativo massimo di 6gr al giorno.
Inoltre è preferibile quello marino INTEGRALE poiché contiene anche preziosi sali minerali quali potassio, magnesio, iodio …

“Limitare il consumo di sale quotidiano ed evitare i cibi salati o conservati sotto sale” - Raccomandazione WCRF

Sicilia - Saline di Trapani

CAVOLO CINESE

CAVOLO CINESE ( Brassica rapa subsp. Pekinensis) FAMIGLIA BRASSICACEAE
Noto anche come pak-choi; appartiene alla famiglia delle crucifere; contiene GLUCOSINOLATI e grosse quantità di feniletil isotiocianato (PEITC) e di dithiothione, tutte molecole dotate di spiccata attività antitumorale; si consuma sia crudo che cotto; ricco inoltre di vitamina C, A, K e carotenoidi, nonché di folati, B6, calcio e manganese; si è classificato al secondo posto (dopo il crescione) nella speciale classifica della “densità nutrizionale”.


STILE DI VITA E SALUTE

STILE DI VITA E SALUTE
Almeno il 50% dei tumori è evitabile semplicemente attraverso un corretto stile di vita; secondo l’Istituto Superiore di Sanità tale percentuale può arrivare fino al 70%; le neoplasie più frequenti (colon, mammella, polmone, prostata vescica...) infatti, sono tutte fortemente correlate con lo stile di vita! Una recente pubblicazione della Harvard University ha ulteriormente confermato questi dati: le 120.000 persone arruolate in tale studio, tutte NON FUMATORI e tutte praticanti una CORRETTA ALIMENTAZIONE e una ADEGUATA ATTIVITA’ FISICA QUOTIDIANA, hanno manifestato una riduzione dell’82% del rischio di contrarre malattie cardiovascolari (la prima causa di morte nel nostro paese) e del 65% di contrarre tumori (la seconda causa di morte nel nostro paese) con un incremento dell’aspettativa di vita di 10 anni.
E’ evidente che NON FUMARE, MANGIAR BENE (si vedano le raccomandazione del WCRF) E FARE ATTIVITA' MOTORIA QUOTIDIANA rappresentano tre regole irrinunciabili della PREVENZIONE!
Le persone intelligenti risolvono i problemi, ma le persone sagge i problemi li evitano! Per quanto riguarda la SALUTE, meglio dunque essere SAGGI!

“La salute è il primo dovere della vita!” O. Wilde

mercoledì 1 aprile 2020

PASTA CON PESTO DI MANDORLE E CAVOLO NERO

PASTA CON PESTO DI MANDORLE E CAVOLO NERO
Ingredienti
Pasta di grano duro
cavolo nero
mandorle con la buccia
parmigiano o grana o pecorino grattugiato
aglio
pepe e peperoncino
olio EVO

Lavare e rimuovere la costa centrale del cavolo nero tenendo la parte scura; sbollentarlo in acqua salata per qualche minuto quindi rimuoverlo e raffreddarlo; utilizzare la stessa acqua per la cottura della pasta; in un mixer frullare insieme le foglie del cavolo nero, l’aglio (dopo aver rimosso l’anima) le mandorle e il formaggio grattugiato; trasferite la salsa ottenuta in una padella e fatela saltare con olio EVO per un paio di minuti aggiungendo pepe e peperoncino se gradito; scolate la pasta e saltatela in padella con il condimento ottenuto.

CAVOLO NERO

CAVOLO NERO ( Brassica oleracea L. acephala) FAMIGLIA BRASSICACEAE
Il cavolo nero è un perfetto ingrediente per i piatti invernali; aggiungendolo ad esempio alle zuppe di cereali e legumi, le arricchirà ulteriormente in fibre, sali minerali e sostanze antiossidanti; è nota inoltre la sua attività antinfiammatoria e immunostimolante. Lo useremo nella prossima ricetta.


MANDORLA

MANDORLA (Prunus dulcis) – FAMIGLIA ROSACEAE
La colazione, il pasto più importante della giornata, è il momento ideale per consumare qualche salutare mandorla non sbucciata (nella buccia infatti sono presenti moltissime sostanze benefiche); la frutta secca a guscio, in piccole quantità quotidiane (trattandosi di alimenti ipercalorici), svolge un ruolo protettivo nei confronti di numerose patologie e favorisce il nostro benessere; ricche di proteine e di grassi buoni (prevalentemente insaturi), le mandorle non sbucciate contengono anche abbondanti quantità di vitamine del gruppo B, vitamina E, magnesio, ferro e calcio, polifenoli e fibre.

Ingrediente assai presente nella cucina medioevale, la mandorla era spesso utilizzata nei “filtri d’amore” tanto che l’usanza di regalare confetti agli sposi trae probabilmente origine proprio da questo utilizzo.

PANE CON LIEVITO MADRE

PANE CON LIEVITO MADRE
Con il lievito madre che abbiamo preparato seguendo le indicazioni del precedente post, siamo ora pronti per fare il pane! Durante la fase di lievitazione si svilupperà una prevalente fermentazione lattica , che comporterà una migliore digeribilità, meno gonfiori da intolleranza e un pane che durerà alcuni giorni.
Procuratevi:
Farina idonea (500gr) L’eventuale mix decidetelo voi, ad esempio potrebbe essere il seguente:
• 100 gr farina manitoba

• 250 gr farina semintegrale tipo 2
• 150 gr farina pugliese di grano duro
acqua (375ml)
lievito madre (40% del peso della farina) quindi 200gr
sale qb

Mettete il lievito madre in una bacinella, aggiungete l’acqua tiepida, il sale fino e, con un cucchiaio, mischiate gli ingredienti; aggiungete con gradualità la farina setacciandola (ad es. utilizzando un colino) e impastate progressivamente con pause di 2 minuti ogni tanto.
Quando l’impasto sarà diventato elastico ma ancora molto umido sarà pronto!
Adagiatelo su un panno di lino spolverato di farina e collocato in una ciotola , copritelo e lasciatelo riposare per un'ora circa; trascorso questo periodo lavorate nuovamente con le mani l'impasto, battendolo e ripiegandolo frequentemente; riposizionatelo su un panno di lino spolverato di farina e copritelo con un panno umido; lasciatelo a lievitare per almeno 4 ore; terminata la lievitazione togliete la teglia dal forno e, dopo averci spolverato sopra ancora un po' di farina, posizionateci l’impasto; eseguite in superficie sulla futura pagnotta un taglio longitudinale o un taglio a croce e spennellate l’apertura ottenuta con un mix di acqua e olio EVO; collocate sulla teglia anche un pentolino d’acqua per mantenere umidità durante la cottura.
Portate il forno a 250° e appena infornato il pane abbassate la temperatura del forno a 220° e cuocete per circa 35-40 minuti.



LIEVITO MADRE

LIEVITO MADRE
Autoprodursi il lievito madre è relativamente semplice ed esistono diversi metodi; qui presenterò quello che ho usato io. Non sono un esperto panificatore per cui, eventuali critiche costruttive e consigli utili, saranno graditi.
Procuratevi:
farina Manitoba
yogurt bianco intero biologico
miele
acqua
un vasetto di vetro da 250ml
un vasetto di vetro da 500 ml o più grande
NB pesate i vasetti vuoti in modo che vi saranno più semplici i futuri calcoli sul quantitativo di pasta madre che avrete prodotto.

• Mettete nel vasetto da 250 ml 2 cucchiaini di yogurt + 2 cucchiaini di farina + ½ cucchiaino di miele + acqua quanto basta per ottenere una pastella morbida tendente al liquido. Chiudete il vasetto con il coperchio e tenetelo per due giorni a temperatura ambiente.
• Passati i due giorni aprite il vasetto mescolate e rimuovete due cucchiaini del composto aggiungendo 2 cucchiaini di farina + acqua come sopra, quindi rimescolate e chiudete per altri due giorni.
• Passati due giorni ripetere lo stesso passaggio.
• Il 7° giorno la pasta madre sarà pronta! Spostatela nel vasetto da 500 ml, pesatela e aggiungete ugual peso in farina e ½ del peso in acqua; mescolate chiudete e conservate in luogo fresco.
• Se la terrete a temperatura ambiente ripetete l’ultimo passaggio ogni 2-3 giorni, se la terrete in frigorifero ogni 5-6 giorni.