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MICROBIOTA PREBIOTICI E PROBIOTICI

sabato 6 gennaio 2018

PORRO

PORRO (Allium ampreloprasum ) famiglia Liliaceae
Originario della regione mediterranea e del vicino Oriente; secondo Aristotele aveva proprietà benefiche per la voce e ciò indusse l'imperatore romano Nerone (soprannominato “il porrofago”) a consumarne in grandi quantità. I porri sono ricchi di sostanze fitochimiche solforate, dotate di una spiccata azione antitumorale e pertanto utili per la prevenzione dei tumori, soprattutto quelli che colpiscono l'apparato digerente.
Nell'orto sinergico si collocano (insieme alle cipolle e all'aglio) sui lati inclinati del bancale per sfruttarne l'effetto antiparassitario e antibatterico e proteggere così gli altri ortaggi. Far seguire i porri alle patate novelle rappresenta un'altra interessante esperienza orticola!
Useremo il PORRO nella prossima ricetta!


RAVANELLO

RAVANELLO (Raphanus sativus) FAMIGLIA BRASSICACEAE
Origine sconosciuta. E' un ortaggio ipocalorico, è dotato di attività antibatterica e favorisce le funzioni dell'apparato digerente; appartiene alla famiglia delle brassicacee che è ben nota per avere numerosi effetti benefici sulla salute, compresi effetti antitumorali; il ravanello è facile da coltivare e si consocia favorevolmente nell'orto sinergico.
Alessandro Magno , consigliato da Androcide (un medico greco), consumava i ravanelli per ridurre gli effetti degli eccessi di vino.


MINESTRA CON ZUCCA FUNGHI E PATATE

MINESTRA CON ZUCCA, FUNGHI E PATATE
Ingredienti:
ditalini integrali
zucca
patate
funghi secchi
olio evo
prezzemolo
pepe e sale q.b.

Tagliare la zucca e le patate in piccoli pezzi e saltarle per alcuni minuti in olio extravergine d'oliva in pentola a pressione senza coperchio; aggiungere i funghi, un po' di sale, i ditalini integrali e acqua calda quanto basta; mettere il coperchio alla pentola a pressione e cuocere per 5 minuti dal fischio. Fate uscire tutto il vapore, scoperchiate e aggiungete il prezzemolo tritato; quindi impiattare.



ZUCCA

ZUCCA (Cucurbita Maxima) FAMIGLIA CUCURBITACEAE
Le zucche del genere cucurbita giungono in Europa dopo la scoperta delle Americhe, mentre quelle del genere lagenaria erano già presenti e coltivate probabilmente sia dai Fenici che dagli Etruschi; le zucche sono un alimento tipico del periodo autunnale e invernale; sono ipocaloriche e molto ricche di carotenoidi e sali minerali; nella prossima ricetta useremo una zucca ligure, la curcubita moscata tipica di Albenga, ideale per zuppe e minestre.


domenica 24 dicembre 2017

NOCE

NOCE (Juglans Regia) – FAMIGLIA JUGLANDACEAE 
Probabile origine Asia Minore. Coltivata dai Greci e dai Romani (albero sacro a Giove), sono segnalati ritrovamenti risalenti a 9000 anni fa. E' ricca di grassi di ottima qualità (omega 3 - acido linolenico); gli omega 3 sono infatti grassi antinfiammatori e abbassano il colesterolo cattivo (LDL). Galeno (II sec.) ne esaltava le proprietà curative; Paracelso nel 500 la prescriveva per le malattie neurologiche in quanto il gheriglio gli ricordava vagamente la forma del cervello (Signatura Rerum).
Contiene circa il 16% di proteine ed il 63% di grassi insaturi, tra i quali i sopracitati omega 3; e' inoltre ricca di fosforo, potassio, magnesio, zolfo, calcio, ferro, zinco, vitamina E ed acido folico. 
Vi consiglio di consumare 3 noci al mattino, durante la colazione, 3-4 volte alla settimana, poiché la frutta secca a guscio (quindi anche mandorle, nocciole ecc.), in piccole quantità quotidiane, favorisce la nostra salute ed il nostro benessere.

mercoledì 20 dicembre 2017

FICO D'INDIA

FICO D'INDIA (Opuntia ficus-indica) FAMIGLIA CACTACEAE 
Origini Messico centrale; coltivato e commercializzato dagli Aztechi, che lo consideravano pianta sacra, giunse in Europa probabilmente con Cristoforo Colombo naturalizzandosi poi in tutto il bacino del Mediterraneo; il frutto è una bacca ricca di potassio, calcio, fosforo e vitamina C; inoltre è dotato di notevole attività antiossidante ed è ricco di pectina e mucillacini che favoriscono l'attività intestinale (controindicati però in coloro che sono affetti da diverticolosi del colon); per la sua grande diffusione, in Sicilia è diventato “Prodotto tipoco siciliano” e il FICO D'INDIA DELL'ETNA è riconosciuto prodotto a denominazione di origine protetta (DOP).



venerdì 8 dicembre 2017

TOPINAMBUR CON PATATE CARCIOFI E CAVOLFIORE

TOPINAMBUR PATATE CARCIOFI E CAVOLFIORE VERDE
Ingredienti:
topinambur
patate
carciofi (anche surgelati)
cavolfiore verde
olio extravergine d'oliva
limone
erbe aromatiche mix 
pepe

Tagliare a pezzetti tutti gli ingredienti; cuocere per 5 minuti le patate in una padella con olio extravergine d'oliva quindi aggiungere il topinambur il cavolfiore, i carciofi, un mestolo di acqua calda e coprire con un coperchio; girare di tanto in tanto e dopo circa 10 minuti aggiungere un po' di succo di limone e le erbe aromatiche; cuocere ancora per due minuti circa senza coperchio; sale e pepe q.b.

giovedì 7 dicembre 2017

TOPINAMBUR

TOPINAMBUR (Helianthus tuberosus) FAMIGLIA ASTERACEAE
E' stagione di topinambur, il cosiddetto carciofo di Gerusalemme; questo tubero, purtroppo poco conosciuto, è un alimento estremamente ricco di fibre e molto utile per il benessere intestinale e il suo consumo andrebbe pertanto fortemente incoraggiato; è estremamente ricco di INULINA, un polimero glucidico non digeribile dall'uomo di cui sono particolarmente ghiotti i bifidobatteri ed alcuni lattobacilli presenti nella flora batterica del nostro intestino; ha un sapore che ricorda il carciofo e si può consumare sia crudo che cotto; che l'inulina piaccia ai bifidobatteri lo si comprende molto presto per la “rumorosità” che ne consegue!
La pianta è facilissima da coltivare (è sufficiente interrare un pezzetto di topinambur dotato di gemma) e la resa è sorprendente (attenzione però perché può raggiunge una considerevole altezza (fino a 3 metri); i tuberi si raccolgono a fine autunno e in inverno. …


mercoledì 6 dicembre 2017

ATTIVITA' FISICA

ATTIVITA' FISICA
L'INATTIVITA' fisica è il 4° fattore di rischio per mortalità globale (Organizzazione Mondiale della Sanità-2010). Qualsiasi tipo di attività fisica fa bene alla nostra salute, ma i maggiori benefici li otteniamo con l'attività aerobica; se corro, se pedalo, se ballo, se curo l'orto, se cammino ……. migliora la performance cardiaca e respiratoria, ne beneficia l'apparato muscolo-scheletrico, migliora l'umore e si riducono i tassi di obesità e sovrappeso. La sedentarietà abituale invece , oltre a favorire sovrappeso e obesità, si ripercuote pesantemente e negativamente su altri aspetti della salute. Indagini medico-statistiche hanno evidenziato, ad esempio, che la sedentarietà provoca lo stesso numero di vittime del tabagismo (pensiamo al rischio che corre un fumatore che non pratica alcuno sport!!). E' ormai dimostrato che uno stile di vita poco attivo rappresenta anche un fattore di rischio per alcuni tipi di tumore , come quelli del colon e della mammella. (si pensi che, nell'adulto, 30 minuti al giorno di camminata a passo veloce riducono di quasi il 50% l'incidenza dei polipi intestinali che sono i precursori del tumore del colon-retto, uno dei tumori più frequenti nei paesi occidentali). D'altro canto è abbastanza evidente: abbiamo circa 640 muscoli e circa 206 ossa, dunque siamo fatti per muoverci!!!

domenica 3 dicembre 2017

BROCCOLO

BROCCOLO (Brassica oleracea var. italica)
Di origine Mediterranea e largamente utilizzato nella cucina dell'antica Roma, l'“asparago italiano” si diffonderà poi in tutta Europa e verrà esportato nelle Americhe dagli immigrati italiani. I broccoli sono ricchi di beta carotene, acido folico, vitamina C, FIBRE, magnesio, polifenoli e SULFORAFANO; possiedono spiccata attività antinfiammatoria, antitumorale e antiossidante e, salvo controindicazioni (quali iperuricemia e ipotiroidismo…), andrebbero consumati con frequenza e regolarità per sfruttare al meglio il loro effetto benefico sulla nostra salute.