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MICROBIOTA PREBIOTICI E PROBIOTICI

mercoledì 19 luglio 2017

PASTA CORTA CON ZUCCHINE GAMBERI E VONGOLE

PASTA CORTA CON ZUCCHINE GAMBERI E VONGOLE
Ingredienti:
Pasta corta
Zucchine
Gamberi (mazzancolle)
Vongole
Cipolla
Olio EVO
Vino bianco
Aglio
Prezzemolo
Pepe e peperoncino

In una padella dorare la cipolla , precedentemente tagliata in piccoli pezzi, in olio extravergine d'oliva quindi aggiungere le zucchine tagliate a cubetti; dopo alcuni minuti di cottura sfumare con del vino bianco. In un'altra padella dorare l'aglio in olio extravergine d'oliva quindi aggiungere le vongole e cuocere con coperchio per alcuni minuti fino a quando si saranno aperte tutte; aggiungere i gamberi tagliati a pezzetti e il prezzemolo e cuocere ancora per 2 minuti circa con coperchio; scolare la pasta e condirla con i due condimenti preparati; se graditi aggiungere pepe e peperoncino.



martedì 11 luglio 2017

ZUCCHINA

ZUCCHINA (Cucurbita pepo) FAMIGLIA CUCURBITACEAE
Originaria delle Americhe, la sua coltivazione ha cominciato a diffondersi in Europa a partire dal XVI secolo. Ipocalorica, ricca di vitamina C, di potassio e di fibre, è molto utile in cucina e si può facilmente utilizzare in svariate ricette essendo facilmente abbinabile ad altri alimenti; anche i fiori si possono mangiare, in genere fritti dopo impanatura.
La useremo nella prossima “ricetta della salute”.

venerdì 7 luglio 2017

SUPERALIMENTI - POMODORO

POMODORO (Solanum Lycopersicum) FAMIGLIA SOLANACEAE
Origini America Centro-Meridionale (Perù). Gli Aztechi lo chiamavano xitomatl e lo consociavano con il mais con ottimi risultati; a quel tempo era probabilmente una pianta a taglia bassa e a portamento strisciante; dai campi degli Aztechi, giunse in Europa nel 1540 (sulle navi di Herman Cortes) e da Siviglia iniziò il suo viaggio alla conquista delle tavole di tutto il mondo. Fu inizialmente considerata pianta decorativa e solo più tardi venne coltivata con finalità alimentari (XVII sec); nel 1692 il pomodoro comparve per la prima volta in un libro italiano di ricette; oggi è uno degli alimenti base della cosiddetta “Dieta mediterranea” (Patrimonio dell'Unesco). Il suo colore originario era giallo-oro (da cui il nome), selezioni ed innesti successivi lo hanno trasformarono nell'attuale rosso predominante. Tutte le parti verdi sono tossiche perché contengono solanina, un alcaloide utilizzato dalla pianta per difendersi dai parassiti; il pomodoro può anche essere causa frequente di allergia alimentare. 
Nell'orto sinergico, così come a tavola, si consocia favorevolmente con il prezzemolo! 
Il pomodoro è ricco di licopene (un carotenoide), efficace nella prevenzione del tumore della prostata; in ordine decrescente di concentrazione di licopene abbiamo: concentrato di pomodoro, salsa di pomodoro, ketchup (ma occhio agli zuccheri aggiunti), passata di pomodoro, succo di pomodoro, pomodoro crudo; essendo il licopene un carotenoide liposolubile e termo-resistente, la cottura e l'aggiunta di olio extravergine d'oliva ne aumentano notevolmente la biodisponibilità e l'assorbimento.

Il pittore Arcimboldi utilizzò il pomodoro per le labbra di Rodolfo II.




PASTA CON FAVE POMODORINI E SCALOGNO

PASTA CON FAVE POMODORINI E SCALOGNO
Ingredienti:
Pasta integrale
Fave
Pomodorini
Scalogno
Basilico
Olio EVO
Pecorino
Pepe

In una padella cuocere le fave in olio extravergine d'oliva (coprendo con un coperchio) quindi aggiungere i pomodorini tagliati in piccoli pezzi, lo scalogno e dopo alcuni minuti il basilico e il pepe macinato; a fine cottura, scolare la pasta e saltarla in padella con il condimento per un minuto circa; impiattare e spolverare con pecorino grattugiato.

sabato 1 luglio 2017

FAVE

FAVE (Vicia faba) FAMIGLIA FABACEAE
Legume originario dell'Asia; era il cibo preferito da Ercole; temute invece da Pitagora e dai suoi adepti; già note agli antichi Greci e ai Romani, furono apprezzatissime nel Medioevo e a lungo considerate afrodisiache (e forse a ragione!); le fave hanno un elevato contenuto di proteine, di fibre, di vitamine, di ferro e di altri minerali.
Le radici ospitano batteri fissatori di azoto e pertanto è meglio lasciarle nel terreno dopo il raccolto rimuovendo solo la parte aerea della pianta.
L'abbinamento con il pecorino è un classico ed è vivamente consigliato.
Ovviamente chi è affetto da favismo (deficit di G6PD) non deve consumare fave!

“di tutti i legumi la fava è regina, cotta la sera, scaldata la mattina”


domenica 25 giugno 2017

PASTA CORTA CON PISELLI

PASTA CORTA CON PISELLI
Ingredienti:
pasta corta (es gramigna o ditalini)
piselli
pancetta dolce a cubetti
scalogno o cipolla rossa di tropea
vino bianco
olio Evo
sale 
peperoncino se gradito

In una pentola fare rosolare in olio extravergine d'oliva la pancetta e lo scalogno quindi aggiungere i piselli e dopo alcuni minuti sfumare con vino bianco ; aggiungere acqua q.b., un pizzico di sale e appena bolle aggiungere la pasta completando la cottura.

PISELLI

PISELLI (Pisum sativum) FAMIGLIA FABACEAE
I piselli sono ricchi di amidi e proteine, anche se in minor quantità rispetto agli altri legumi; contengono inoltre una notevole quantità di acido folico, di vitamina C e sali minerali; coltivati fin dal neolitico, furono una delle prime specie domesticate dall'uomo; furono usati da Mendel nei suoi esperimenti sull'ereditarietà dei caratteri, consentendogli di individuare le leggi fondamentali della genetica. Nell'orto sinergico sono estremamente utili poiché, come gli altri legumi, arricchiscono il terreno di azoto fissandolo a livello radicolare (concluso il ciclo produttivo, è pertanto opportuno non estirpare completamente la pianta ma rimuovere solo la parte aerea lasciando le radici nel terreno).




lunedì 19 giugno 2017

SUPERALIMENTI - FRAGOLA

SUPERALIMENTI - FRUTTI DI BOSCO
FRAGOLA (Genere fragaria) FAMIGLIA ROSACEAE 
Dopo la fine dell'ultima glaciazione questo frutto si è diffuso un po' ovunque tanto che nelle dimore preistoriche in ogni parte del mondo sono stati ritrovati semi di fragola. Citata anche nella Bibbia. I Romani la chiamavano FRAGA per la sua “fragranza” e una leggenda narra che le fragole si siano originate dalle lacrime di Venere cadute sulla terra. 
La coltivazione iniziò in Francia nel XIV sec. nei giardini reali. L'antenata della fragola odierna (Fragaria x ananassa) deriva dall'incrocio tra due varietà provenienti dalle americhe: la fragaria virginiana (a lungo coltivata dai francesi) e la fragaria chiloensis (cilena, con grossi frutti bianchi, giunta in Francia intorno al 1712 ad opera di un Ufficiale francese che ne trasportò alcuni esemplari). Oggi Spagna, Italia e Francia sono i maggiori produttori europei. 
Il primo frutto che matura è sempre il più grosso e spesso ha forme bizzarre!Può provocare allergie vere ma anche “false allergie” dovute alla liberazione di istamina che essa può indurre. 
Le fragole sono molto ricche di vitamina C e flavonoidi tra i quali troviamo gli antociani dotati di spiccata attività antinfiammatoria. La fragola è dunque ricca di ANTOCIANIDINE (polifenoli colorati che le conferiscono una potente attività antiossidante) e di PROTOANTOCIANIDINE che, oltre all'attività antiossidante, inibiscono la crescita di molte cellule tumorali in laboratorio (in particolare quelle del colon!). Spiccata è anche l'azione antineoangiogenetica e sembra anche che le proantocianidine diminuiscano la sintesi degli estrogeni. 
Come la maggior parte dei frutti di bosco contiene l'ACIDO ELLAGICO, un polifenolo a cui si attribuiscono spiccate proprietà anticancro; tale composto si è dimostrato capace di contrastare la crescita e lo sviluppo delle cellule tumorali; il meccanismo principale sembra riguardare la sua capacità di di inibire le proteine VEGF e PDGF che sono indispensabili per innescare la cosiddetta neoangiogenesi che consente ai tumori di crescere.

CILIEGIA

CILIEGIA
Il ciliegio era pianta sacra a Venere; secondo Plinio il Vecchio i primi alberi di ciliegio furono importati a Roma nel 72 a.c. dalla città greca di Cerasunte da cui deriverebbe il nome del frutto; la ciliegia è estremamente ricca di ANTOCIANINE (soprattutto CIANIDINA - probabile sostanza fitochimica antitumorale) che svolgono una spiccata azione antinfiammatoria e sono dotate tutte di una più che probabile azione antitumorale (diversi studi sperimentali hanno evidenziato un'azione favorevole nella prevenzione del tumore del colon-retto).
Le ciliegie hanno anche un Santo Patrono: S. Gerardo dei Tintori.

Ma attenzione: “una ciliegia tira l'altra”….

mercoledì 7 giugno 2017

SGOMBRI AL FORNO CON PATATE E SCALOGNO

SGOMBRI AL FORNO CON PATATE E SCALOGNO
Ingredienti:
Sgombri
patate novelle
scalogno
Olio EVO
Basilico

Bollire le patate e poi tagliarle a rondelle; nel frattempo in una padella dorare lo scalogno in olio extravergine d'oliva e sfilettare gli sgombri ricavandone alcuni piccoli pezzi ; mettere a strati i tre ingredienti su carta forno e coprire con foglio di alluminio dopo aver aggiunto sale e pepe. Cuocere per 25 minuti in forno preriscaldato a 180°.